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Aiuolaperta

Aiuolaperta è il progetto di IndiziTerrestri nell’ambito del Programma di Rigenerazione Urbana della città di Lecce – via Leuca.

Attraverso una serie di laboratori di quartiere dal 26 al 28 ottobre 2012, Aiuolaperta mira a creare dei punti di socialità attrezzati per la cura del verde, con la collaborazione degli abitanti, chiamati a progettare le aiuole ed adottare alcune piante.

20. October 2012
Categories: laboratori, lavori | Tags: , , , , |

  • lungo i bordi

Lungo i bordi- Riqualificazione del territorio agrario di margine

Progetto di tutela, recupero e valorizzazione ex art. 49 della L.R. n.20/00 denominato ‘Lungo i bordi’ per la riqualificazione del Paesaggio Agrario di margine tra i Comuni di Reggio Emilia ed Albinea (e collegamento al sito della partecipazione)

L’approccio proposto per il progetto Lungo i Bordi si colloca all’interno di quella parte della disciplina che si concentra sul paesaggio quotidiano come oggetto di riflessione e progetto. Si considera il paesaggio come la manifestazione di un territorio palinsesto determinato dalle scritture collettive – degli usi che le generazioni che lo vivono ne hanno fatto – nel cui solco il nostro lavoro vuole inserirsi.

Le azioni proposte si configurano come azioni attuate in parallelo ed in sovrapposizione tematica l’una sull’altra, come layers del progetto in corso di scrittura del paesaggio tra Reggio Emilia e le colline di Albinea. In questa prospettiva, il ruolo degli abitanti (insiders ed outsiders) è fondamentale per interpretare la percezione sociale dei luoghi e per poterne scoprire vocazioni e criticità, aldilà dei documenti di analisi già esistenti. Con esplicito riferimento alla Convenzione Europea del Paesaggio, infatti, si conviene che il paesaggio designa una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, per cui diventa necessario comprendere quale ne sia la percezione, soprattutto in contesti ordinari. Se il paesaggio rappresenta in ogni caso lo “sfondo permanente” della vita quotidiana, è importante rinvenire quegli elementi significanti su cui fondare efficaci politiche di trasformazione e costruire il consenso per azioni reali di sviluppo e tutela. Le iniziative di coinvolgimento della popolazione si configurano come il primo momento della fase interpretativa e progettuale, su cui fondare un’esperienza di trasformazione condivisa del territorio.

Tra gli elementi più significativi per innescare un processo progettuale duraturo e realizzabile, con azioni che si completino nei tempi lunghi delle trasformazioni del paesaggio e delle forme di fattibilità che il territorio offre, si riconoscono i margini, nelle loro varie declinazioni.

Il progetto dei bordi in questo senso, siano essi quelli tra le percorrenze stradali ed il territorio che attraversano, piuttosto che quelli tra i diversi ambiti territoriali determinati dai diversi usi, piuttosto ancora che quelli che la rete delle connessioni ecologiche genera per manifestare se stessa, diventa un progetto trasversale e strutturante la trasformazione del paesaggio che informa tutte le tematiche proposte, poroso sia rispetto al tema che rispetto al ruolo che i bordi stessi possono rivelare di voler assumere.

10. October 2012
Categories: concorsi |

cruciSLURP

 

Il gioco è sempre una perdita: di tempo, se non altro! Joan Fuster

Le fermate dell’autobus diventano spazio di gioco, condivisione ed inganno dell’attesa

un progetto di IndiziTerrestri per Slurp

per approfondire leggi l’articolo dello Squaderno sulla rete SLURP

 

stampa su carta 98×76, penna bic

06. June 2012
Categories: slurp, Uncategorized |

Canillejas imagina un parque – laboratorio di autocostruzione

IndiziTerrestri in collaborazione con Otro Hábitat 

Marzo 2012 – Canillejas, Madrid

Azione urbana collettiva per la realizzazione del parco progettato durante il laboratorio di disegno partecipativo realizzato nel 2010 con gli alunni della scuola La Alameda. L’azione ha consistito nella realizzazione di un laboratorio di autocostruzione della durata di un mese e mezzo.

Partendo dalle aree proposte durante illaboratorio di disegno, le possibilità reali dell’area e la necessità di utilizzare materiali naturali e/o riciclati, durante quattro fine settimana, suddivisi in giornate tematiche, circa 30 bambini accompagnati da alcun genitori ed abitanti del  quartiere, hanno partecipato alla costruzione del parco, e alle seguenti attività:

Pulizia, raggruppando i detriti presenti in una futura montagna da scalare, eliminando la spazzatura e tagliando l’erba.

Definizione delle aree, segnalando le diverse aree con cartelli in legno, dipingendo giochi sulle piastrelle residuo di antiche case, disegnando sul suolo il campetto di pallavolo, i percorsi sterrati e lo spazio circolare di riunione.

Costruzione degli oggetti: panchine, porte da calcio trasportabili, un grande contenitore di sabbia per i più piccoli, dondoli ed altri giochi in legno.

Trattamento del suolo, coprendo i detriti con uno strato di terra, i percorsi e lo spazio di riunione con ghiaia e le aree verdi con bombe di semi di piante silvestri adatte alla zona.

Il laboratorio si è concluso con una giornata di festa organizzata da tutti i partecipanti per inaugurare il nuovo parco urbano.

Per maggiori informazioni clicca qui e visita il blog del progetto

21. March 2012
Categories: laboratori, lavori | Tags: , , , , , |

Supersantos un pallone e una città

 

Siamo partiti da una mappatura fatta per caso allenando lo sguardo, rubando immagini con il telefonino di piccoli spazi liberati, autocostruiti e vitali; la città del calcio di strada occupa interstizi di vivibilità e socialità e sopravvive in luoghi insospettabili: il sagrato di una chiesa, uno slargo in pendio, un intermezzo fra due rampe di una scala.

A Napoli dove lo spazio pubblico è spesso reso privato, lo spazio conquistato dal pallone è spazio ludico condiviso ed allo stesso tempo conteso. Un gioco universale legato al territorio e allo stesso tempo influenzato dalle immagini. Un gioco dotato di un linguaggio in cui si possono cogliere aspetti prettamente “locali” e una “globalità” di fondo sbalorditiva. La forma del campetto, le linee immaginarie, i palleggi, i pali di legno inchiodati, segnati con le pietre o con le cataste di giubbotti e felpe.

Adattamento! La decisione di “costruire” un campetto, la denominazione dello spazio di incontro, i pali “materiali” disegnati o recuperati, le linee segnate e le pozzanghere a centrocampo, le sfide e le traiettorie fuorvianti della palla leggera.

Tre spazi differenti nella stessa città, tre luoghi in mutazione, tre luci diverse, scandiscono una partita che dura una giornata: Piazza Carità; tra il cantiere e la banca Stazione Marittima: il campo di nessuno; Galleria Umberto: in caso di pioggia.

Supersantòs ha partecipato alla prima edizione della Biennale spazio pubblico ed al primo meeting della rete S.L.U.R.P. Spazi Ludici Urbani a Responsabilità Partecipata

guarda il video: supersantòs

24. October 2011
Categories: ricerche, slurp | Tags: , , , , |