Segui la pista!

La città che vogliamo- laboratorio interattivo su spazio pubblico, inclusione sociale e diritti di cittadinanza

BISP – Biennale dello spazio pubblico 2013

Segui la pista!  

Nel 2012 è stata inaugurata a Napoli una pista ciclabile che attraversa la città, per un tratto lungo circa dieci chilometri, che costituisce il primo pezzo di un progetto più ampio che dovrebbe collegare tutta la linea di costa da est a ovest. La pista ciclabile individua una striscia di percorso ad uso esclusivo delle biciclette, intersecando in maniera discontinua diverse sezioni della città. In diversi tratti del quartiere di Fuorigrotta, lo spazio sottratto dalla pista alla percorrenza veloce è definito da dissuasori/separatori e dalla colorazione arancione di un pezzo di marciapiede, ma risulta spesso un vuoto, un‘interruzione di margine, una trincea tra un parcheggio di motorini ed un muro, un percorso sincopato tra tombini ed accessi a recinti.

La pista pone delle questioni che riguardano l’efficacia della costruzione di uno spazio ad uso pubblico attraverso l’apposizione di segni (di un segno), senza misurare la sua effettiva frequentazione con le pratiche di vita del quartiere e senza inserire il gesto in una politica inclusiva di effettiva costruzione di una mobilità diversa per la città di Napoli.

 L’11 maggio abbiamo proposto, attraverso due attività ludiche di tipo performativo ed inclusivo, in due tratti del quartiere, l’uno vicino alla pista – a Piazzale Tecchio, all’ingresso della Facoltà di Ingegneria – e l’altro lungo il tratto di ciclabile su Viale Kennedy,  l’attivazione di un momento di discussione sulla qualità dello spazio pubblico, al fine di esplorare quali parole-chiave possano descrivere questo nuovo spazio lineare come realmente inclusivo. I due momenti sono stati pensati perchè la giornata ospitava nello stesso quartiere l’assemblea pubblica all’indomani del convegno “Il lungomare di Bagnoli, una grande risorsa pubblica” organizzato dal comitato cittadino promotore del referendum per la prima spiaggia pubblica a Napoli ed un’iniziativa ludica di intrattenimento del comitato di mamme “Mammamà”.

La pista pone delle questioni che riguardano l’efficacia della costruzione di uno spazio ad uso pubblico attraverso l’apposizione di segni (di un segno), senza misurare la sua effettiva frequentazione con le pratiche di vita del quartiere e senza inserire il gesto in una politica inclusiva di effettiva costruzione di una mobilità diversa per la città di Napoli. L’11 maggio abbiamo proposto, attraverso due attività ludiche di tipo performativo ed inclusivo, in due tratti del quartiere, l’uno vicino alla pista – a Piazzale Tecchio, all’ingresso della Facoltà di Ingegneria – e l’altro lungo il tratto di ciclabile su Viale Kennedy,  l’attivazione di un momento di discussione sulla qualità dello spazio pubblico, al fine di esplorare quali parole-chiave possano descrivere questo nuovo spazio lineare come realmente inclusivo.

I due momenti sono stati pensati perchè la giornata ospitava nello stesso quartiere l’assemblea pubblica all’indomani del convegno “Il lungomare di Bagnoli, una grande risorsa pubblica” organizzato dal comitato cittadino promotore del referendum per la va portato a riflettere. I ciclisti hanno dichiarato di aver iniziato ad usare la bicicletta a Napoli dopo l’inaugurazione della pista, di cui tuttavia lamentano la scarsa manutenzione, tutti i ciclisti intervistati abitano nel quartiere e percorrono un breve raggio di spostamento (al massimo 2,5  km). L’uso della pista è misto, infatti viene usata contemporaneamente come marciapiede, pista da corsa, luogo per sostare ed infine come pista ciclabile. La convivenza non pare infastidire nessuna categoria di utenti.

La proposta di osservazione di questo spazio esplora la possibilità di desumere i limiti della pista ciclabile e coglierne le prospettive come spazio pubblico, attraverso la l’analisi dei fenomeni osservati e le parole chiave emerse.  La giornata dell’11 maggio si inserisce nell’attività di ricerca sullo spazio pubblico e sulle potenzialità delle azioni ludiche per attivare processi di partecipazione, che l’associazione IndiziTerrestri sperimenta in modo continuativo da un anno, insieme alle altre componenti della rete S.L.U.R.P. di cui è parte.

Guarda la presentazione.

11. May 2013
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